I PRODOTTI TIPICI
Castagne
In Toscana le castagne, vengono raccolte un po' ovunque, in Lunigiana, in Garfagnana, sulle Alpi Apuane, quando non servono per produrre la farina di neccio, vengono lessate per ottenere i "ballocciori", insaporiti con foglie di alloro e finocchio;  Oppure vengono passate nella tipica padella dal fondo bucherellato e abbrustolite  per ottenere le "mondine" o "caldarroste". Ottime se mangiate appena cotte e bagnate con vino rosso.

I Fagioli di Bigliolo
Tenero, di buccia sottile, estremamente digeribile e delicato, delizia del palato dei buongustai, vanto di un paese adagiato nel cuore della Lunigiana, terra di antiche tradizioni e crocevia di culture.

La Cipolla di Treschietto
Le caratteristiche che la rendono unica, oltre alla forma appiattita, il colore rosso rubino all'esterno e bianco con striature rosse nella parte interna, sono una consistenza tenera, carnosa e ricca d'acqua, ma soprattutto l'aroma marcato e la dolcezza del gusto poco pungente e gradevole anche ai palati più delicati.

Panigacci di Podenzana
I panigacci, antico "pane azimo", è un piatto tipico della lunigiana che ha reso famosa Podenzana in tutto il mondo. Assomigliano a delle piadine  e sono fatti semplicemente impastando acqua e farina. Vengono cotti nelle braci dei  camini dentro testi di terra cotta posti l'uno sopra l'altro e  fabbricati dagli artigiani locali.

Testarolo della Lunigiana
Il testarolo è una pasta povera, fatta di ingredienti naturali, (acqua, sale e farina di grano). Nel passato veniva cotto sotto la cenere, ed ha alimentato, in modo sano, semplice e non artefatto, generazioni di lunigianesi. Spesso vengono ancora preparati utilizzando gli antichi sistemi tradizionali. Si condiscono con pesto oppure olio d'oliva e pecorino grattugiato.

Sgabei
Gli  "Sgabei", vengono prodotti in provincia di Massa Carrara, sono strisce di pasta fritta. Si servono con salumi di tutti i tipi, sono un ottimo antipasto, sono ottimi anche con le marmellate. Accompagnati da stracchino o lardo di colonnata sono eccezionali.

Farro della Garfagnana
La coltivazione del Farro della Garfagnana risale al 7000 a.C. ed all'epoca veniva utilizzato dalle popolazioni,  per farne polenta o focacce. Si differenzia dalle altre qualità di Farro per le dimensioni del chicco, più grosse, e per la tenuta in cottura, ha un sapore particolare, inconfondibile e gustoso. La minestra di farro, piatto tipico in Garfagnana, oltre che essere prelibata, risulta di particolare beneficio per l'organismo umano.

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